Yoga

rivolto agli insegnanti e al personale della scuola per migliorare la capacità di relazione

Lo Yoga è una delle più antiche Vie di conoscenza del corpo e delle sue potenzialità.

Nel mondo contemporaneo la disciplina dello Yoga trova sempre più spazio proprio perché si avverte chiaro il bisogno di rallentare i ritmi dettati dalla frenesia della vita quotidiana, riprendere contatto con la respirazione naturale e avere il tempo di ascoltare il proprio corpo, per liberarlo dalle tensioni superflue.

La calma del corpo si riversa sulla mente, migliorando così la capacità di attenzione e relazionale.

Ascolto e comprensione del proprio mondo interiore: ogni paesaggio emozionale che si presenti nell’animo del soggetto che apprende dev’essere accolto ed elaborato,  sia da parte dell’educatore che da parte dell’educando; quest’ultimo apprende così a considerare dubbi, paure, entusiasmo, aggressività, gioia, disagio con uguale rispetto, senza il timore di venirne travolto e di non riuscire quindi a gestirlo. Perché tutto questo avvenga realmente, è necessario che accada il passaggio da uno stato di confusione a un dialogo ordinato fra ciò che si sente e ciò che si comprende del proprio sentire; tale comprensione, quando si manifesta, diventa essa stessa un valore.

Coinvolgimento in prima persona: è necessario che la relazione interpersonale fra educando e insegnante si sviluppi in una costante messa in gioco da parte di entrambi, in modo tale che da un lato l’apprendimento sia permesso proprio dal risveglio dell’interesse attraverso la pratica della domanda e, dall’altro, l’interesse  stesso trovi terreno fertile in ciò che si impara. Tale principio è fondamentale perché si educhi il soggetto all’autonomia e al pensiero critico: ciò che interessa porta ad essere approfondito in prima persona e in modo attivo e partecipe; d’altro canto, ciò che si apprende tramite il coinvolgimento emotivo resta nostro per sempre, non si dimentica.

Formazione costante dell’educatore: è possibile avviare l’educando alla disciplina dell’ascolto di sé poiché l’insegnante è tenuto a sua volta a una formazione costante, sia sul livello prettamente disciplinare sia sul livello interiore, al fine di costruire in lui non solo la capacità di trasmettere conoscenze, ma anche un’etica che tracci chiaramente la differenza fra l’istruzione di un individuo e l’educazione di una coscienza.

Tutte le attività sono condotte secondo il metodo originale messo a punto presso l’Associazione ASIA, metodo che si fonda sull’educazione all’ascolto e alla domanda e che si avvale di strumenti mutuati dalle discipline occidentali e orientali.

Responsabile del progetto: Prof.ssa Cristina Benassi

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